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martedì, 02 settembre 2008
Cosciente d'esser vile
col cuore butterato
resto immerso
nel fango dell'ipocrisia
non riesco ad aggrapparmi
annaspo
esauste e celate
forza e volontà
mi restano
solo mani di cristallo nero
rigide e deformi
lottano però inanimate
con l'illusione del non pensare
ma vado a fondo
sempre più a fondo
e Confucio m'è nemico...
dove vivono i miei confini...
conquistati...
eccolo il perchè d'aver timore
...di morire
e non poter vedere
una volta
una sola volta
da quei balconcini
nubi adirate
coprono la nebbia scura!

(Vi spiegherete la mancanza appropriata al posto giusto di punteggiatura ma è
 proprio in ciò che bisogna leggerne l'interpretazione, verso dopo verso, con collegamenti in avanti ed a ritroso) L'AUTORE
sussurrato da: ALFREDO1944 alle ore 09:12 | Permalink | commenti (3)
categoria:introspettiva intima
giovedì, 31 luglio 2008
NON
 
Sono sporco...
insudiciato del passato
senza parole
bugiardo
non del presente
comunque sporco
sempre...
più d'uno
peccati incrostati e ruvidi
non sono da lavare
meglio che resti limpida
l'acqua pura
s'infetterebbe!
Vestono
come corazza
corpo marciume
il mio
lance e lance
che non perforano.
Nelle notti scure
susseguasi
silenzio fragoroso
è dolore
ne sono stato
re elargitore
con lo scettro flesso
nel regno dell'inganno!
Aspetto...
che qualcuno mi spodesti
sarò suddito fedele!


(Le negazioni, notatele e vi accorgerete come quel non è attinente al contenuto)L'AUTORE
sussurrato da: ALFREDO1944 alle ore 16:59 | Permalink | commenti (2)
categoria:introspettiva intima
lunedì, 16 giugno 2008

All'albeggiar l'aurora
splende
in ogni mattino
un bacio ancora
domani un altro
e s'affollano le strade
del benessere
tante tute blu in cammino
è lavoro che s'avvia
a nord, a sud
lontano è quel ponteggio
nel viale del cemento,
sarà smontato...
isolato resta quell'impianto
nel piazzale tollerante,
sarò svuotato...
intanto trilla a casa
la sveglia canterina
s'aprono le finestre
deve entrare il sole
e papà son già tre ore
ch'è andato...
stasera insieme
vedremo la partita...

E' pausa...

pranzo a secco
un'ultima sigaretta
non immagino d'esser figlio
di morte bianca,
quel ponteggio crollerà
e sul suolo polveroso
un lenzuolo bianco...
quella vasca esalante
inghiotterà
e sul piazzale infettato
un altro lenzuolo bianco...

E' già sera e la partita?
In tv un solo annuncio
oggi la signora bianca
ha rapito ancora...
Non basterà una corona
col tricolore...


(A tutti i caduti del lavoroi e per il lavoro. Forse per esperienza personale da ex dirigente Lavori pubblici, con sdegno contro ogni norma legislativa che, nonostante l'efficacia delle disposizioni, per la carente o quasi inesistenza dei controlli dell'uomo, la signora bianca sarà sempre in agguato) L'autore
sussurrato da: ALFREDO1944 alle ore 10:57 | Permalink | commenti (1)
categoria:sociale
lunedì, 02 giugno 2008
Io, ingonocchiato impreco irruzione impetuosa iracondia in impalpabile immagine inseguita intrecciata intensamente intanto irritato irrompo impallidito inseguendo incrocio incolore invano, illusione insinuasi in infausto isolamento impossibile irradiare illogica irriverenza indefesso irrigidimento infrangesi in immaginaria inquietitudine inzeppando infame inganno, irreputabile iattura inzuppata in inchiostro immerso in incantesimo interrotto improvviso interprete immortalità innalzarsi inusisato impulso intabbarrando incanto infinito!!!
sussurrato da: ALFREDO1944 alle ore 12:44 | Permalink | commenti (1)
categoria:tautogramma
sabato, 24 maggio 2008
Vorrei tanto ascoltare
la voce del vento
ma quella voce sottile,
non violenta e mugghiosa,
s’avvicina il tempo quando mi sfuggì
con quel tenero soffice sorriso,
 mi teneva stretto un dito
col cuore che pulsava
 a mille,
 con quegli occhi di luce
 che stava per scomparire,
la mia bambolina  stava salendo
 su di un trenino tutto rosa,
andava in viaggio per lasciarmi
il segno di anno in anno
 ma non ditemi voi lettori
 coraggio,
 leggete questo mio essere,
leggetelo dentro
oggi come ieri
 e scoprirete il vero…
urla, umori, sorrisi, mestizia
pensieri…
è vero che potrò vederla accanto
 chissà quando
ma qualcuno,
quel miscredente
mi scoraggia,
 mi infastidisce
non vedrai nessuno
perché gli Angeli non esistono,
inveisco disperato
lo prendo a calci in viso
lo malmeno ,
 butta sangue
nessuno  me la può toccare,
 chiede aiuto
sto per finirlo
ma giunge la Voce
senza voce
mi sussurra
sono il tuo Angelo
perdona e sarai felice
A me lo devi…

NOTA DELL'AUTORE 

Quando la ragione prevale, si può capire come lo scetticismo sia soltanto una corrente filosofica basata sul  dubbio di avere una conoscenza vera della realtà. Basta ed è sufficiente crederci.
venerdì, 16 maggio 2008

Cerco d'aprir la porta

massiccia delle pene

ancora una veduta

e vengono scacciate

tristizie d'atmosfera

ecco farsi avanti

invitasi entrare

con alloro cinto

raggiante

uno spicchio di luna 

nella muta sera

intorno aleggia

fuori

profumo di primavera

e sembra parlare

il silenzio

del riemerso bene

invero chiudesi

sono quattro adepti

in nero

con mani di bianco agguantati,

la cassa dei ricordi

bloccato resterà

incerto

come sudario freddo

riemergono vicende

ritornano semine...

minimi i raccolti

echeggiando sol dolori

e su quel sagrato

rievocar virtù

in vita...

falsità

chè visse nell'inferno

ora è tempo per pensare

" Amen" 

sussurrato da: ALFREDO1944 alle ore 13:42 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie di vita
domenica, 04 maggio 2008

Fulmine bianco...

candido sembrar

tutto luce

ma

dardo perforante

in pace d'abbandono

fuorviati occhi

per cambio di colore...

è vita nera

tutt'intorno

sino all'albeggiar

dopo...

un altro ancora! 

 

 

 

La mia nota? 

(Piaga universale, piaga di tutti i giorni, piaga maledetta, macchina di danaro)L'Autore 

sabato, 03 maggio 2008

Era insanguinato quel capezzale

eran gelide

le notti insonne tue

era incerto

il mio quasi andare

e...

quanto lagrimar

d'amore puro

ha bagnato

quel dolce viso tuo

regina di preziose cure...

m'hai donato

sempre

io?

comprensorio senza confini

di meschin cellule

incattivite

nel tempo dell'indegno

ho tradito

nel cor tuo sincero

e rimembro

rimembro

smog del lontano

dove tu

d'ansie imperatrice

a patire...

ho vibrato pure

stalattiti di dolore

ora

ancora

col sole che sorrider può

invoco

bloccati funesto vento

e apriti dei miracoli

luna incantata

non è tardi

agguantar riscatto

aspettando

nel quadrato della speranza!

 

 

 

(L'accentuata ripetizione di " tuo" è legata al titolo del testo nel quale è concretizzato il senso dell'espressione poetica)L'AUTORE 

sussurrato da: ALFREDO1944 alle ore 12:43 | Permalink | commenti
categoria:poesie del cuore
lunedì, 28 aprile 2008

Cose Così [evanescente]

Un mondo capovolto
muschio d'orgoglio e terra
scopre di te la roccia
mio amore pesa il cuore...
sei aggrappato con le dita.

Venexiana
sussurrato da: Anake alle ore 10:09 | Permalink | commenti (1)
categoria:cose così
martedì, 22 aprile 2008

Quando scendete a vagare

nelle deserte vie del male

vi trovate senza sensi

e non pensate nulla

eppur tanto si pensa,

ma cosa!

il mondoi vi gira intorno

caos nel cervello,

cavalli

rospi e bisce

natura sconquassata,

selvaggia.

qual'è la vostra età?

chi siete se non giovani

falliti

senza speranze

vecchi presuntuosi

non sapete se siete

piccoli o grandi

veri o falsi

puliti o sporchi

ma a quel che siete

morirete sempre

e fino allora cantate

ogni giorno

inni immortali! 

 

 

Da " I tempi oggi" edizione 1966 

 

sussurrato da: ALFREDO1944 alle ore 18:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie giovanili itempi oggi edi